QUESITI

Termine deliberazione tariffe TARI

Tributi

Domenica, 13 Settembre 2026

Nel 2026 le aliquote TARI devono essere approvate entro il 31 luglio, che rappresenta un termine perentorio, che se non rispettato comporta l'applicazione delle tariffe 2025.
Nel caso in cui il Consiglio comunale è convocato nella seduta del 31 luglio, ma le tariffe vengono approvate nella seduta di prosecuzione perché è venuto meno il numero legale in sede di votazione della proposta, è legittimo dare esecuzione alla delibera di Consiglio comunale con applicazione delle tariffe TARI 2026, o bisogna applicare le tariffe 2025?

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Riduzione IMU ai cittadini AIRE prevista dall´art. 1, c. 48, della L. n. 178/2020 ai titolari di pensione di reversibilità residenti all´estero - Interpretazione requisito di "pensione maturata in regime di convenzione internazionale con l´Italia"

Tributi

Domenica, 13 Settembre 2026

L´art. 1, comma 48, della L. 30 dicembre 2020, n. 178 prevede, a decorrere dall´anno 2021, la riduzione dell´IMU al 50% per una sola unità immobiliare a uso abitativo, non locata né concessa in comodato, posseduta in Italia a titolo di proprietà o usufrutto da soggetti non residenti nel territorio dello Stato, titolari di "pensione maturata in regime di convenzione internazionale con l´Italia", residenti in uno Stato di assicurazione diverso dall´Italia.
La risoluzione n. 5/DF dell´11 giugno 2021 del Ministero dell´Economia e delle Finanze ha fornito chiarimenti in merito all´ambito applicativo della disposizione, precisando, tra l´altro, che il requisito della pensione in regime di convenzione internazionale presuppone la maturazione della pensione attraverso la totalizzazione dei periodi assicurativi italiani ed esteri.
Si sottopone il seguente caso concreto:
un contribuente, residente all´estero in uno Stato di assicurazione diverso dall´Italia, possiede in Italia, a titolo di proprietà, una sola unità immobiliare a uso abitativo, non locata né concessa in comodato, e risulta titolare di una pensione di reversibilità derivante dalla posizione previdenziale del coniuge deceduto.
La pensione percepita dal contribuente è stata riconosciuta in regime di convenzione internazionale con l´Italia e deriva, quindi, da una posizione pensionistica nella quale erano presenti periodi assicurativi/contributivi maturati dal coniuge deceduto in Italia e all´estero.
Si chiede di conoscere se, ai fini dell´applicazione della riduzione IMU prevista dall´art. 1, comma 48, della L. n. 178/2020, il requisito della "pensione maturata in regime di convenzione internazionale con l´Italia" debba essere necessariamente riferito a una pensione maturata personalmente dal soggetto passivo dell´IMU oppure se tale requisito possa ritenersi soddisfatto anche nel caso in cui il soggetto passivo sia titolare di una pensione di reversibilità derivante dalla posizione previdenziale del coniuge deceduto, qualora tale pensione sia stata riconosciuta in regime di convenzione internazionale e ricorrano tutti gli ulteriori requisiti previsti dalla normativa.
In particolare, il dubbio interpretativo nasce del termine "maturata" utilizzato dalla norma: se esso debba essere interpretato nel senso di richiedere che il soggetto beneficiario abbia personalmente maturato i periodi assicurativi necessari al conseguimento della pensione oppure se, nel caso della pensione di reversibilità, possa assumere rilievo la posizione assicurativa del dante causa, dalla quale deriva il diritto alla prestazione pensionistica del superstite.

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Canone Unico Patrimoniale - Intestazione codice IUV pagamento affissione manifesti lutto

Tributi

Domenica, 13 Settembre 2026

Il nostro Comune provvede autonomamente all´affissione dei manifesti chiedendo il pagamento con codice IUV pagoPA che viene generato dall´Ufficio Tributi. Normalmente, quando si tratta di manifesti di lutto, il codice IUV viene intestato ad un parente. Un´impresa funebre ci chiede di emettere il codice IUV non intestato al familiare del defunto ma intestato come segue: "On. Fun. XXXX per conto di ... (cognome del parente) ... (nome del parente) ... (indirizzo, n. civico, Comune del parente) C.F. ... (del parente del defunto). È possibile?
In caso di contenzioso, essendo indicato il C.F. del parente, bisogna procedere nei confronti del parente? C´è qualche norma di riferimento in merito?

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Quesito su data dell´atto e data della firma digitale - Controllo successivo ex art. 147-bis TUEL

Amministrazione » Controllo sugli atti e sugli organi degli enti locali

Venerdì, 11 Settembre 2026

Se nell´ambito del controllo successivo di regolarità amministrativa ex art. 147-bis TUEL e disciplinato dal vigente regolamento comunale sui controlli interni, emergesse il seguente caso: "un´autorizzazione amministrativa di qualsiasi natura riporta nel documento la data del 20 agosto 2026 data ipotetica), mentre dalla verifica della firma digitale apposta dalla EQ competente, risulta che il provvedimento è stato sottoscritto digitalmente il 30 agosto 2026 (ad esempio), quindi in una data successiva rispetto a quella ostesa ed indicata sul documento".
Si chiede se tale discordanza tra la data riportata nell´atto e la data della sottoscrizione digitale costituisca irregolarità amministrativa e, in caso affermativo, quale sia la relativa qualificazione giuridica (mera irregolarità formale, irregolarità nella formazione del documento informatico o vizio dell´atto).
Considerato che la firma digitale è stata apposta per es. il 30 agosto, deve ritenersi che l´autorizzazione sia stata giuridicamente perfezionata soltanto in tale data?
In altri termini, la sottoscrizione digitale costituisce necessariamente il momento di perfezionamento del provvedimento amministrativo, oppure può essere dimostrato che il provvedimento era già stato formato nella sua versione definitiva anteriormente alla sottoscrizione, all´esito dell´iter istruttorio?
Si chiede, inoltre, di chiarire se la distinzione tra formazione del documento/ adozione/perfezionamento dell´atto e sottoscrizione digitale finale assuma rilevanza nella fattispecie.
Ai fini del controllo successivo di regolarità amministrativa, l´unità di controllo che svolge l´attività, può limitarsi ad evidenziare tale irregolarità nel verbale di che trattasi oppure si ritiene che debba essere formalizzata una segnalazione ad una Autorità esterna?

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Calcolo rivalutazione ISTAT di canone d'affitto immobile ad uso commerciale

Finanza » Gestione bilancio e dei servizi pubblici » Riscossione delle entrate

Venerdì, 11 Settembre 2026

Con la presente si chiede assistenza per quanto riguarda il calcolo della rivalutazione ISTAT di un canone d'affitto immobile ad uso commerciale.
Nel contratto è indicato che "Il canone è aggiornato annualmente, con decorrenza dal secondo anno di gestione, mediante applicazione degli indici ISTAT nella misura del 50% dell´indice annuale". Io avrei pensato di fare il calcolo nella seguente maniera:
Esempio:
partenza contratto 01.01.2023 - primo anno canone 10.000,00 euro;
dal 01.01.2024 il canone lo calcolo 10.000,00 + rivalutazione ISTAT per il periodo 01.01.2023 - 31.12.2023 canone 2024 ipotetico 10.200,00;
dal 01.01.2025 il canone lo calcolo 10.200,00 + rivalutazione ISTAT per il periodo 01.01.2024 - 31.12.2024 canone 2025 ipotetico 10.400,00
La base imponibile di calcolo per la rivalutazione, in base a quanto specificato nel contratto, è il nuovo canone rivalutato annualmente? Oppure bisogna utilizzare come base l'importo originario di 10.000,00 euro e rivalutare questo annualmente?

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Contabilizzazione importo residuo mutuo Cassa Depositi e Prestiti.

Finanza » Bilancio di previsione

Venerdì, 11 Settembre 2026

Abbiamo ricevuto da CDP l'accredito del residuo di un mutuo scaduto ed interamente rimborsato (ammortamento concluso). Come si deve contabilizzare questa entrata (piano dei conti)? Entrata corrente straordinaria, oppure entrata in conto capitale?

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Quesito sull'iter procedurale di adozione ed aggiornamento del DUP (2027-2029 e 2026-2028) e all´impatto delle modifiche al PIAO 2026-2028 a seguito delle elezioni amministrtive 2026

Finanza » Programmazione annuale e pluriennale » Altri allegati al bilancio di previsione

Venerdì, 11 Settembre 2026

A seguito della consultazione elettorale per il rinnovo degli organi ammnistrativi, in data 9 giugno 2026 è stato proclamato eletto il Sindaco, con insediamento della nuova Amministrazione;
L'art. 170, comma 1, del D.Lgs. n. 267/2000 e il Principio contabile applicato All. 4/1 al D.Lgs. n. 118/2011 (punto 8) fissano al 31 luglio il termine ordinario per la presentazione al Consiglio comunale dello schema del Documento Unico di Programmazione (DUP) riferito al triennio successivo;
Il medesimo Principio contabile All. 4/1 stabilisce che, qualora alla data del 31 luglio risulti insediata una nuova Amministrazione e i termini dello Statuto comunale comportino la presentazione delle Linee Programmatiche di mandato oltre il 31 luglio, il DUP e le Linee Programmatiche possono essere presentati al Consiglio contestualmente.
Se nel periodo successivo all'approvazione dello schema del DUP 2027-2029, l'Amministrazione prevede di approvare una variazione del PIAO 2026-2028, si richiede di formulare un chiarimento sui seguenti punti:
1) qual è l'iter corretto di approvazione dello schema di DUP 2027-2029?
2) Qual è l'iter corretto dell'aggiornamento del DUP 2026-2028 in corso di gestione?
3) Che effetti ha la modifica del PIAO 2026-2028 sui rispettivi DUP?
4) É corretto fare prima un aggiornamento del DUP 2026-2028 e poi aggiornare il PIAO 2026-2028?

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Iscrizione cittadino extracomunitario padre di cittadina italiana

Servizi demografici » Anagrafe » CITTADINI STRANIERI EXTRACOMUNITARI

Giovedì, 10 Settembre 2026

Abbiamo ricevuto una richiesta d'iscrizione anagrafica di un cittadino extracomunitario padre di una cittadina italiana residente.
La richiesta di residenza è stata corredata della seguente documentazione:
1) passaporto con visto per motivi famigliari e timbro d'ingresso nell'area Schengen (Madrid) il 06.08.2026;
2) ricevuta della richiesta del permesso di soggiorno (kit postale semplice -non si evince che tipo di permesso di soggiorno è stato richiesto);
3) certificato di nascita della figlia con maternità e paternità (il nome del padre non ha completa rispondenza in quanto nel certificato il padre ha un solo nome mentre nel passaporto ha due nomi);
4) dichiarazione sostitutiva che il padre è in vivenza a carico della figlia cittadina italiana.
Non ha il codice fiscale.
La domanda è questa: la documentazione è in regola? Precisamente il codice fiscale lo può generare il comune o necessariamente è il cittadino che deve allegarlo alla richiesta di residenza?
Il nome del padre che non ha completa rispondenza tra il certificato e il passaporto può essere accettato o meglio richiedere d'integrare con un documento di "stesse generalità" prodotto dal consolato?
La ricevuta di permesso di soggiorno "semplice" è corretta o deve essere stato richiesto un permesso di soggiorno "particolare" (esempio per famigliare di cittadino UE)?

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Rimborso per calcolo errato canone mercatale

Tributi » Canone Unico Patrimoniale

Giovedì, 10 Settembre 2026

Questo Comune (che ha 6.000 abitanti) ha ricevuto da parte dell'Ass. Naz. Ambulanti una richiesta di autotutela riguardo l'applicazione del canone mercatale di cui ai commi 837-843 dell'art. 1 della L. n. 260/2019, rilevando l'applicazione di un calcolo sbagliato nell'emissione dei bollettini di pagamento in quanto il Comune ha applicato la seguente formula per la tariffa giornaliera: coefficiente 0,63 x mq., risultato diviso per 9 e riduzione del 30%, mentre il calcolo corretto sarebbe secondo l'associazione: coefficiente x mq. diviso 24 e moltiplicato per il numero di ore 9 e poi riduzione del 30%. L´Associazione, quindi, chiede il ricalcolo e rimborso degli arretrati. La richiesta è legittima? In caso affermativo, si chiede se per ovviare all'emissione di rimborsi (che per tutti gli anni arretrati sarebbero gravosi per il Comune) secondo il vostro parere potremmo affermare che il canone non è stato incrementato dell'importo della TARI giornaliera abrogata e che quindi il maggiore importo richiesto può essere assorbito dallo stesso importo che gli ambulanti versavano per la TARI e non più richiesto?

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Trascrizione atto di matrimonio celeabrato in Sudafrica

Servizi demografici » Stato civile » Atti di Matrimonio

Giovedì, 10 Settembre 2026

Un mio residente, in possesso sia del passaporto italiano che di quello sudafricano, si e' sposato un mese fa in Sud Africa con una cittadina sudafricana. Qual e' la procedura che deve seguire per potere avere trascritto il suo atto di matrimonio in Italia?

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Iscrizione anagrafica cittadina extracomunitaria

Servizi demografici » Anagrafe » CITTADINI STRANIERI EXTRACOMUNITARI

Giovedì, 10 Settembre 2026

Una signora extracomunitaria (Madagascar) può chiedere la residenza in Italia se sul passaporto è stato messo un visto fino al 16/09/2026? La signora, che è in gravidanza, si è presentata in ufficio con il suo convivente, cittadino italiano, e chiedono la residenza nel mio Comune per potere successivamente sottoscrivere una convivenza di fatto.

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Certificato di aggiornamento anagrafico dello stato civile di cittadino pakistano

Servizi demografici » Anagrafe » CITTADINI STRANIERI EXTRACOMUNITARI

Giovedì, 10 Settembre 2026

Un cittadino pakistano vuole richiedere l´aggiornamento dello stato civile in anagrafe da celibe a coniugato. A tale scopo ci ha presentato un certificato di matrimonio originale così composto:
Certificato emesso dal governo del Punjab timbrato dall´ambasciata del Pakistan a Roma con due date 18/09/2017 e 05/10/2018, il certificato non presenta apostille ed ha in allegato traduzione munita di asseverazione del tribunale italiano.
Si richiede se detto certificato, così presentato, possa essere utilizzato per il solo aggiornamento in anagrafe dello stato civile. In caso il certificato non sia idoneo si richiede quali caratteristiche deve avere se fornito ex novo oppure come vada modificato.

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Incentivi tecnici Ufficio contratti

Amministrazione

Mercoledì, 09 Settembre 2026

Si chiede se l'ufficio contratti coinvolto nel controllo degli atti pubblico-amministrativi a firma dell'Ufficiale Rogante debba essere incluso nella ripartizione degli incentivi tecnici.

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Richiesta di riconoscimento minore straniero post-nascita da parte di padre italiano

Servizi demografici » Stato civile » Atti di Nascita

Martedì, 08 Settembre 2026

Mi ha contattato un cittadino residente nel mio comune perché vorrebbe riconoscere il figlio (6 anni) di nazionalità svizzera e residente in Svizzera, per poi ottenere la cittadinanza italiana.
Padre italiano di nascita, cancellato per irreperibilità 10 anni fa e ricomparso in questo Comune nel 2026, nessun legame (matrimonio/unione civile) con la madre; madre e figlio svizzeri, residenti in Svizzera e atto di nascita svizzero.
Chiedo se sia corretto che il riconoscimento venga fatto nel Comune di residenza del padre oppure sia più opportuno che venga fatto nel comune svizzero di residenza del figlio, dove è stato redatto l'atto di nascita e solo successivamente procedere con la cittadinanza.
Inoltre, il lungo periodo di irreperibilità dal padre può inficiare sulla cittadinanza del figlio?

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Separazione consensuale. Presenza di impedimenti. Rifiuto

Servizi demografici » Stato civile » Atti di Matrimonio

Martedì, 08 Settembre 2026

Una cittadina residente coniugata in questo comune chiede di avviare la pratica per la separazione consensuale ai sensi dell' art. 12 della Legge 162/2014. Dichiara di avere una figlia maggiorenne non economicamente autosufficiente. E' corretto procedere con il rifiuto?

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Acquisto cittadinanza minore straniero adottato

Servizi demografici » Stato civile » Atti di Cittadinanza

Lunedì, 07 Settembre 2026

Un cittadino italiano dalla nascita maggiorenne (classe 1978) che ha sempre vissuto in Italia ha adottato il figlio minorenne della moglie nato in Albania nel 2009, residente ininterrottamente in Italia con la madre a partire dall'anno 2011 e residente con il padre adottivo dal 2019, insieme alla madre. Il cittadino italiano ha promosso presso il tribunale dei minori di Milano procedimento ai sensi dell'art.44, lett. B), l.4/5/1983 n.184 ed ora è stata emessa la sentenza con cui si da luogo all'adozione del minore albanese. La sentenza deve essere inviata dal tribunale dei minori oppure la può presentare l'avvocato o i richiedenti con le certificazioni di pubblicazione e passaggio in giudicato? Il ragazzo acquista la cittadinanza italiana con automatismo? Devo fare attestazione sindacale? Secondo la sentenza il minore antepone il cognome del padre a quello della madre. Trascrivo prima l'atto di nascita oppure faccio prima la variazione anagrafica? Quando trascriverò l'atto di nascita come faccio a fare questa variazione? Se prima faccio tutta la parte di stato civile, l'atto in ANSC verrà intestato con il solo cognome della madre.

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Variazione dello stato civile

Servizi demografici » Stato civile » Diritto internazionale privato

Lunedì, 07 Settembre 2026

Una cittadina di origine marocchina, che ha acquistato la cittadinanza italiana nel 2025, ha chiesto la modifica del proprio stato civile da coniugata a divorziata.
La signora aveva contratto matrimonio in Marocco nel 2015, ma tale matrimonio non è mai stato trascritto nei registri di stato civile italiani al momento dell´acquisto della cittadinanza. Successivamente, il matrimonio è stato sciolto con sentenza di divorzio emessa dal Tribunale marocchino, debitamente legalizzata.
Alla luce di quanto sopra, si chiede se, ai fini della variazione dello stato civile della cittadina da coniugata a divorziata, sia necessario procedere preliminarmente alla trascrizione dell´atto di matrimonio marocchino e, successivamente, della relativa sentenza di divorzio, oppure se sia possibile procedere direttamente alla variazione dello stato civile sulla base della sola sentenza di divorzio, senza effettuare la trascrizione del matrimonio.
Si chiede, pertanto, quale sia la procedura corretta da seguire ai fini dell´aggiornamento dello stato civile della cittadina.

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Accertamento IMU attività in liquidazione

Tributi

Lunedì, 07 Settembre 2026

Il 18/03/2020 si è aperta una procedura di liquidazione del patrimonio L. n. 3/2012, chiusa in data 13/11/2025. Il Comune si era insinuato al passivo per debiti ante apertura della procedura e successivamente per l'IMU maturata nel periodo infra procedura (con emissione e notifica di avvisi di accertamento esecutivi IMU+sanzioni+interessi+spese di notifica).
Dopo l'emissione degli avvisi di accertamento e la successiva integrazione all'insinuazione al passivo, al Comune è stata pagata tutta l'IMU in prededuzione e, nello stato finale, il Comune è risultato creditore per:
1) tutta la parte dei crediti ante-procedura privilegiati G20;
2) le somme maturate infra-procedura e non pagate degli avvisi di accertamento IMU (sanzioni+interessi+spese di notifica) prededucibili chirografari.
In data 27/02/2026 è stato emesso il decreto di esdebitazione (non notificato al Comune), con il quale in accoglimento del ricorso, visto l´art. 14-terdecies della L. n. 3/2012, dichiara inesigibili nei confronti di XXX i debiti anteriori alla data di deposito del ricorso per liquidazione del patrimonio (11/3/2020), salvo quanto previsto dall´art. 14-terdecies comma 3 della L. n. 3/2012, e nulla per le spese.
A maggio 2026 la società che si occupa della riscossione coattiva del Comune, ha inviato avvisi di presa in carico per le somme residue degli avvisi di accertamento emessi per il periodo infra-procedura relativamente alle somme non riscosse (sanzioni+interessi+spese di notifica), per i quali il debitore promuove ricorso.
Tutto ciò premesso, si chiede se come Comune siamo legittimati a richiedere la riscossione di queste ultime somme, dato che il decreto di esdebitazione dichiara inesigibili i dediti anteriori alla data di deposito del ricorso per liquidazione del patrimonio.

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Prima iscrizione anagrafica in Italia in qualità di richiedente protezione internazionale

Servizi demografici » Anagrafe » CITTADINI STRANIERI EXTRACOMUNITARI

Venerdì, 04 Settembre 2026

Una cittadina brasiliana si è presentata allo sportello per richiedere la prima iscrizione anagrafica in Italia in qualità di richiedente protezione internazionale.
Anziché allegare la consueta ricevuta attestante la presentazione della domanda di protezione internazionale ha prodotto una "Attestazione di manifestazione di protezione internazionale", rilasciata dalla Questura di Torino e datata 20/07/2026, sottoscritta dal Dirigente dell´Ufficio Immigrazione.
L´attestazione, corredata da fototessera timbrata, riporta il numero CUI, l´ID della manifestazione, il codice fiscale e le generalità della richiedente.
L´attestazione non riporta la consueta dicitura secondo cui "la presente attestazione costituisce permesso di soggiorno provvisorio (art. 4, c. 3, D.lgs. 142/2015)". Viene invece specificato che la richiedente ha registrato la domanda di protezione internazionale, che dispone di 21 giorni di tempo per formalizzare l´istanza presso l´autorità competente e che l´attestazione non costituisce prova di identità, ma consente l´identificazione presso le autorità nazionali.
Alla luce di quanto sopra, chiedo se la documentazione prodotta sia sufficiente per procedere all´iscrizione anagrafica oppure se sia necessario che l´interessata produca la consueta ricevuta attestante la presentazione della domanda di protezione internazionale.

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Variazione famiglia anagrafica

Servizi demografici » Anagrafe » Anagrafe Nazionale Popolazione Residente

Venerdì, 04 Settembre 2026

Marito XX e moglie XY, cittadini kosovari, regolarmente residenti in Italia, chiedono il cambio di residenza e, tra la varia documentazione, allegano alla richiesta copia del contratto di locazione.
Il contratto di locazione risulta intestato al sig. XX e al fratello di quest´ultimo, il quale è già residente nello stesso alloggio.
Considerato il rapporto di parentela tra i soggetti interessati, si chiede se, ai fini anagrafici, sia possibile costituire un nuovo nucleo familiare tra il sig. XX e la moglie XY, pur continuando a coabitare con il fratello di XX, oppure se, i coniugi debbano necessariamente essere inseriti nel nucleo familiare anagrafico già esistente.
L´alloggio è composto da: ingresso, cucina, salone, due camere, bagno, ripostiglio e due balconi ed ha un unico accesso.

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Requisiti per rilascio attestazione di soggiorno permanente

Servizi demografici » Anagrafe » CITTADINI STRANIERI COMUNITARI

Venerdì, 04 Settembre 2026

Cittadina rumena residente nel nostro comune dal 2004, sposata con cittadino italiano a novembre 2022, vedova da aprile 2026, disoccupata e senza la possibilità di dimostrare di possedere risorse economiche sufficienti ci richiede il rilascio dell´attestazione di soggiorno permanente.
Al compimento del quinto anno di matrimonio con il cittadino italiano, quale documentazione dovrà allegare alla domanda per ottenere l'attestazione di soggiorno permanente? In particolare, dovrà dimostrare di essere titolare di pensione di reversibilità o di altri mezzi di sostentamento? In caso affermativo, quale documentazione dovrà produrre?

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Assegni di maternità - Comune

Servizi sociali » Servizi sociali

Giovedì, 03 Settembre 2026

Sono pervenute alcune richieste di assegno di maternità. Il Comune nell´attività di verifica requisiti ha verificato che le richiedenti avevano diverse tipologie di titolo di soggiorno: una signora nigeriana dispone di permesso di soggiorno per asilo rilascio 16/12/2024 con scadenza 16/12/2029, una signora maliana dispone della ricevuta del kit postale di permesso di soggiorno (primo ingresso in Italia) con convocazione per il 19/02/2026 ed anomalie documentali (nessun seguito sul portale immigrazione), una signora boliviana dispone di permesso di soggiorno per richiesta asilo emesso 15/01/2026 con scadenza 05/07/2026 con nessuna integrazione. Si richiede se tali domande dispongano dei requisiti idonei a livello di titolo di soggiorno e quali siano le tipologie che rientrano nella casistica "carta di soggiorno lungo periodo" che parrebbe essere quella richiesta per liquidazione assegno di maternità.

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Accertamento IMU a coniuge separato che ha rinunciato alla proprietà degli immobili

Tributi » IMU e TASI

Giovedì, 03 Settembre 2026

Un contribuente è proprietario in regime di comunione legale insieme alla moglie di un immobile cat. A/3 e di un immobile cat. C/3.
Nel 2010, a seguito di separazione coniugale, la moglie rinuncia a questi immobili, ma nessuna comunicazione è stata presentata all´Ente, tranne l´annotazione in anagrafe a margine dell´atto di nascita (nessun riferimento al regime patrimoniale).
Nel frattempo, dal 2018 al 2021 vengono emessi avvisi di accertamento a carico di entrambi i coniugi ciascuno sulla quota di possesso per mancato versamento IMU.
La moglie, nel 2023 dopo la ricezione dell´avviso di accertamento IMU 2018, porta in Comune l´atto di separazione dal quale risulta la sua rinuncia a questi beni, ma prima di questa data nessuna dichiarazione era stata inviata all´Ente, per cui sia dalla visura catastale sia dalla ispezione ipotecaria risulta la comproprietà dei beni fino al 2025 quando poi si attivano per la registrazione.
Ora nel 2026 la moglie presenta atto di autotutela chiedendo l´annullamento di tutti gli avvisi di accertamento emessi, di cui alcuni nel frattempo andati a ruolo, ribadendo la sua rinuncia alla proprietà già dal 2010, come riportato nell´atto di separazione, adducendo come motivazione il fatto che gli immobili dal 2010 non erano più in suo possesso tanto è che risiede da anni in altro comune, che la trascrizione della sentenza fosse a carico dell´ex marito e che lei non aveva potuto trascrivere la sentenza per ragioni di salute.
Si chiede è corretto che l´Ente accetti oggi l´istanza di autotutela, ora per allora, e annulli gli avvisi di accertamento, non potendo tra l´altro recuperare le somme a carico dell´ex marito?

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Progressioni economiche all'interno delle aree

Risorse umane » Personale dipendente: gestione economica

Giovedì, 03 Settembre 2026

Un dipendente che ha beneficiato dell'ultima progressione economica (ex progressioni economiche orizzontali) con decorrenza 01/01/2022 può partecipare alla procedura selettiva per l'attribuzione delle progressioni economiche all'interno delle aree con decorrenza 01/01/2025 considerando che nei primi mesi del 2022 è stato assente per diversi giorni in quanto non in possesso della certificazione verde covid-19? Precisiamo che in sede di contrattazione collettiva integrativa il termine per la partecipazione alla procedura selettiva non è stato né ridotto ne elevato ma è rimasto pari a 3 anni ("1. Possono partecipare alla procedura selettiva i lavoratori che negli ultimi 3 anni non abbiano beneficiato di alcuna progressione economica").

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Compensi per il trattamento economico accessorio

Risorse umane » Personale dipendente: gestione economica » Trattamento economico accessorio

Giovedì, 03 Settembre 2026

Per quanto sussistano vari dubbi interpretativi, si chiede se a vostro parere ai fini dell´applicazione dell´art. 1 comma 237 della L. 199/2025 (tassazione agevolata 15%) gli importi di "progressione orizzontale" rientrino nel concetto di "compensi per il trattamento economico accessorio, comprensivi delle indennità di natura fissa e continuativa, erogati al personale non dirigenziale delle amministrazioni pubbliche...."

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SCIA per insegne pubblicitarie

Attività economiche » Commercio

Mercoledì, 02 Settembre 2026

Il comma 2 dell´art. 5 del D.L. 19 febbraio 2026, n. 19 ha espressamente trasformato il previgente regime autorizzatorio necessario per il collocamento di mezzi e strumenti pubblicitari lungo le strade in un modello fondato sulla Segnalazione Certificata di Inizio Attività (SCIA).
In questo nuovo scenario di semplificazione amministrativa, si chiede di capire come procedere con la provincia la quale, laddove proprietaria della strada, riceve la SCIA dal SUAP e continua a sostenere che sia necessario il preventivo nulla osta.

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Morosità idrica e iter da seguire per riduzione portata e distacco fornitura

Tributi » Altre entrate

Mercoledì, 02 Settembre 2026

Si chiede l´iter da seguire nel caso in cui, perdurando morosità da parte dell'utente, l'Ente volesse provvedere al distacco dell´utenza di fornitura idrica per morosità perdurante.
Si chiede di conoscere distintamente l'iter da seguire nelle due diverse fattispecie che seguono:
- utenza per la quale esiste un contratto di fornitura;
- utenza per la quale, nonostante l'invito a regolarizzare i pagamenti e a sottoscrivere il contratto (allaccio effettuato solo previa richiesta senza contestuale sottoscrizione di contratto), l'utente non ha provveduto a recarsi presso l'Ente per regolarizzare il contratto.

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Richiesta parere in merito a istanza di autotutela e rettifica avviso di pagamento TARI 2026 - Locazioni brevi / Case Vacanze

Tributi » TARI

Mercoledì, 02 Settembre 2026

Con la presente si richiede un supporto tecnico e interpretativo in merito ai criteri di classificazione TARI da applicare agli immobili destinati a locazioni brevi e case vacanze.
In particolare, si chiede di definire quando un immobile debba essere assoggettato a tariffa domestica (es.: seconda casa a disposizione o con eventuale parametrazione fissa degli occupanti) rispetto ai casi in cui sia legittimo applicare la tariffa da utenza non domestica (es. presenza di partita IVA, iscrizione camerale, organizzazione di tipo imprenditoriale o specifiche previsioni del vigente regolamento TARI comunale).
A tal fine, si chiede di chiarire quali verifiche documentali e requisiti formali (es. assenza di servizi centralizzati, tipologia di contratto, assenza di P. IVA) l'Ufficio Tributi debba pretendere o verificare d'ufficio per accertare correttamente la natura non imprenditoriale o imprenditoriale dell'attività ai fini del tributo.

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Cittadino cubano richiedente asilo: richiesta pubblicazioni di matrimonio

Servizi demografici » Stato civile » Atti di Matrimonio

Mercoledì, 02 Settembre 2026

Con la presente vorremmo richiedere un vostro parere in merito ad una richiesta di pubblicazione di matrimonio di un nostro residente che si è presentato allo sportello. Questa persona ha cittadinanza cubana, è in possesso di una richiesta di permesso di soggiorno, con motivazione "Richiesta asilo", con primo ingresso in Italia 05.06.2024, data di rilascio 22.05.2026 e scadenza 21.11.2026. Non ha passaporto in quanto è stato trattenuto, come di prassi, presso la Questura e non può presentarci un nulla osta al matrimonio ai sensi dell´art. 116, emesso dal proprio Paese di cittadinanza.
Non potendo certificare il suo Stato Civile ci ha prodotto un atto di notorietà, redatto presso un Tribunale italiano (non quello di competenza per residenza), in cui due testimoni (generalizzati all´interno dell´atto di notorietà) dichiarano "per personale conoscenza" che il soggetto in questione "è di stato civile libero e non si è sposato nel paese di origine né negli altri paesi di eventuale residenza".
Essendo titolare di "richiesta asilo", formalmente non possiamo ritenerla "accolta" fino a quando non verrà rilasciato il permesso di soggiorno con lo status di rifugiato; pertanto, secondo il nostro parere, non è applicabile quanto previsto dalla Circolare 1 del 12/01/2022 del Ministero dell´Interno con oggetto "Nulla Osta prescritto dall´art. 116 del codice civile per lo straniero rifugiato che intenda contrarre matrimonio in Italia".
Da precedenti casi valutati anche fra colleghi, ci sembra di capire che l´iter sia quello di far presentare un´istanza di richiesta di pubblicazione da parte del cittadino richiedente asilo, nella quale ci motiva la sua impossibilità ad interfacciarsi con le Autorità del suo Paese di cittadinanza, al fine di acquisire un nulla osta al matrimonio (art. 116 cc). Tale richiesta verrà protocollata ed assegnata all´Ufficio di Stato Civile. Successivamente il Responsabile dell´Ufficio di Stato Civile- a nostro parere- dovrebbe porre rifiuto motivato alla richiesta di pubblicazione ai sensi dell´art. 98 del codice civile, ribadendo i concetti sopra esposti (mancanza nulla osta al matrimonio previsto dalla normativa italiana).
Una volta ricevuto il diniego, sarà facoltà del cittadino straniero richiedente asilo rivolgersi al Tribunale di competenza per residenza per effettuare ricorso al rifiuto dell´USC alla richiesta di pubblicazione.
Il Giudice, espletate le dovute procedure, valuterà se emettere un Decreto ( o altro) volto ad autorizzare le pubblicazioni di matrimonio e la sua celebrazione all´Ufficiale di Stato Civile. Tale Decreto sarà parte integrante delle Pubblicazioni e dell´atto di matrimonio.
Questo iter sopra individuato, è la procedura corretta o sono subentrati modifiche recenti, per cui dobbiamo operare in modo diverso rispetto a quanto sopra descritto? Eventualmente vi chiediamo di darci indicazioni in merito.
Per completezza di informazione: la compagna è cittadina Svizzera, ivi residente, con regolare passaporto Svizzero. Riteniamo che lei debba presentarsi da noi con la Capacità matrimoniale rilasciata dalla Svizzera; dovesse lei portarci tale documento potremmo ritenere la documentazione da parte della signora completa.
Il nostro problema resta il cittadino cubano con la richiesta di asilo.

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Riconoscimento cittadinanza italiana minore nato in Croazia

Servizi demografici » Stato civile » Atti di Cittadinanza

Mercoledì, 02 Settembre 2026

L'8 dicembre 2024 è nato in Croazia un bambino da genitori non coniugati: la madre italiana dalla nascita residente nel nostro Comune - non iscritta AIRE (si trovava all'estero per un breve periodo) il padre cittadino croato. La madre è in possesso di un estratto di nascita croato rilasciato con sistema elettronico (verificato sul sito governativo) munito di traduzione giurata e chiede la registrazione della nascita nonché l'iscrizione in ANPR del bambino.
Alla luce della recente normativa si dovrebbe procedere prima all'iscrizione anagrafica da considerarsi straniera per derivazione paterna e come familiare di cittadino UE (madre italiana) Successivamente si istruisce il procedimento di riconoscimento della cittadinanza italiana dalla nascita come disposto dagli artt.1, comma 1, lett. a) e 3-bis comma 1 lett. c) legge 91/92. L'atto conclusivo sarà un atto sindacale ricognitivo del possesso della cittadinanza che non andrà né trascritto né annotato? Seguirà la trascrizione dell'atto di nascita. Quest'ultimo può essere trascritto così com'è (munito di traduzione giurata) o la madre deve presentare necessariamente un plurilingue?

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Affidamenti diretti e di importo inferiore ai 5.000 euro - Acquisizione CIG senza l'utilizzo di piattaforme PAD

Amministrazione

Lunedì, 31 Agosto 2026

In merito ad affidamenti diretti e di importo inferiore ai 5.000,00 euro, in base a quanto disposto dal decreto n. 33/2023 ed alla luce anche del comunicato del Presidente ANAC del 18/06/2025, si chiede se la Stazione Appaltante possa procedere con acquisizione del CIG sull'interfaccia web messa a disposizione dalla piattaforma PCP e senza l'utilizzo di piattaforme PAD, o se invece la S.A. debba utilizzare le piattaforma PAD comunque per affidamenti diretti inferiori al limite dei 5.000,00 euro e solamente in caso di malfunzionamento od impossibilità all'utilizzo delle piattaforme PAD, possa richiede il CIG sulla piattaforma PCP senza ricorrere alle PAD.

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Fruizione congedo maternità dopo il parto

Risorse umane » Personale dipendente: gestione economica » Congedo parentale

Lunedì, 31 Agosto 2026

Una dipendente intende avvalersi della facoltà prevista dall'art. 16, comma 1.1, del D.Lgs. 151/2001, usufruendo del congedo di maternità per i cinque mesi esclusivamente successivi al parto. L'ente presso cui lavora (comune) non ha individuato un nuovo medico competente che possa rilasciare l'attestazione. Come può acquisire la relativa attestazione prevista dalla normativa?

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Decorrenza del presupposto impositivo IMU in ipotesi di cessione volontaria dell´area edificabile nel procedimento espropriativo

Tributi » IMU e Imposta comunale sugli immobili » Imposta municipale propria (IMU)

Lunedì, 31 Agosto 2026

In data 15 novembre 2023, il Comune firmava un accordo per la cessione volontaria di un terreno edificabile destinato alla realizzazione di alloggi di Edilizia Residenziale Pubblica (ERP), da parte di una azienda, proprietaria del bene. Il corrispettivo pattuito per la cessione volontaria veniva fatturato e corrisposto nel corso del 2024. Tuttavia, il formale atto traslativo della proprietà davanti al notaio è stato stipulato soltanto nel mese di gennaio 2026.
Alla luce di tale sequenza cronologico-procedimentale, la parte venditrice richiede il rimborso dell'IMU versata per le annualità 2024 e 2025, sostenendo l'intervenuta perdita del possesso/disponibilità del bene a seguito dell´accordo di cessione volontaria del bene del 2023.
Si chiede di chiarire:
1. quale sia il momento esatto in cui viene meno il presupposto impositivo IMU (art. 1, commi 740-743, L. n. 160/2019) in capo al soggetto espropriato/cedente in caso di cessione volontaria ex art. 45 D.P.R. n. 327/2001 (Testo Unico Espropri);
2. se la sola sottoscrizione dell'accordo di cessione (15/11/2023) o la fatturazione/incasso del corrispettivo rilevino ai fini del trasferimento del possesso e della proprietà tributaria, oppure se sia necessaria l'effettiva immissione in possesso/trascrizione dell'atto rogato;
3. se la pretesa di rimborso azionata dal contribuente per le annualità 2024 e 2025 sia da ritenersi fondata.

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Residui attivi stralciati per inesigibilità e conservati nello Stato patrimoniale

Finanza » Rendicontazione finanziaria e economica

Domenica, 30 Agosto 2026

In merito alla gestione e alla rappresentazione contabile dei residui attivi dichiarati inesigibili e successivamente stralciati dalla contabilità finanziaria, ma conservati nello Stato patrimoniale tra i crediti, si chiedono i seguenti chiarimenti.
Questo Ente, in sede di rendiconto, determina un Fondo Crediti di Dubbia Esigibilità (FCDE) che copre integralmente, nella misura del 100%, i residui attivi soggetti a rischio di inesigibilità. Annualmente, in sede di rendiconto, vengono stralciati dalla contabilità finanziaria i residui attivi ultraquinquennali dichiarati inesigibili, con conseguente riduzione, di pari importo, del FCDE, che risulta integralmente riferito ai residui oggetto di stralcio.
Nello Stato patrimoniale, i residui attivi dichiarati inesigibili e stralciati dalla contabilità finanziaria vengono mantenuti tra i crediti, al netto del relativo Fondo svalutazione crediti.
Considerato, pertanto, che il Fondo svalutazione crediti corrisponde al FCDE e che quest´ultimo copre integralmente, nella misura del 100%, i residui attivi dichiarati inesigibili, si chiede come debba essere correttamente rappresentata tale situazione nella contabilità economico-patrimoniale, con particolare riferimento allo Stato patrimoniale e al Conto economico.
Si chiede, inoltre, di chiarire le corrette modalità di rilevazione contabile nelle seguenti fattispecie:
- in caso di successivo incasso/realizzo di un residuo attivo precedentemente stralciato dalla contabilità finanziaria, quali scritture debbano essere effettuate nella contabilità finanziaria e nella contabilità economico-patrimoniale, con particolare riferimento alle relative scritture in partita doppia;
- in caso di successiva verifica dell´insussistenza del credito, quali siano le corrette modalità di rilevazione sia nella contabilità finanziaria sia nella contabilità economico-patrimoniale, con particolare riferimento alle scritture in partita doppia e agli effetti sullo Stato patrimoniale e sul Conto economico.
Si chiede, infine, di fornire un´indicazione circa la corretta gestione e movimentazione del Fondo svalutazione crediti nelle diverse fattispecie sopra evidenziate.

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Accantonamento a bilancio in caso di perdita della società partecipata

Finanza

Domenica, 30 Agosto 2026

Questo Ente detiene una partecipazione totalitaria (100%) in una società a responsabilità limitata (s.r.l.), la quale, nel corso degli ultimi dieci anni, ha sempre chiuso i propri esercizi in utile, accumulando nel tempo riserve disponibili.
Nell´ipotesi in cui la società dovesse chiudere l´esercizio in perdita, si chiede di conoscere quale debba essere il corretto comportamento contabile da parte dell´Ente, con particolare riferimento ai seguenti aspetti:
- l´Ente è tenuto ad accantonare in bilancio di previsione una somma corrispondente all´importo della perdita della società partecipata, procedendo, ove necessario, alla relativa variazione di bilancio?
- In caso di risposta affermativa, è possibile finanziare tale accantonamento mediante l´utilizzo dell´avanzo di amministrazione libero, considerato che lo stesso risulta sufficientemente capiente e che l´Ente possiede i requisiti previsti dalla normativa per la relativa applicazione?
- In alternativa, è possibile disporre uno specifico vincolo sull´avanzo di amministrazione libero, destinandolo alla copertura della potenziale perdita della società partecipata?
- Qualora la s.r.l. provveda a coprire integralmente la perdita mediante l´utilizzo delle riserve disponibili, permane comunque, in capo all´Ente, l´obbligo di procedere al relativo accantonamento?
- In alternativa, è possibile non procedere all´accantonamento in sede di bilancio di previsione e attendere l´approvazione del rendiconto dell´esercizio 2026, procedendo in tale sede all´eventuale accantonamento nel risultato di amministrazione, qualora ne ricorrano i presupposti?
Si chiede, pertanto, di fornire un chiarimento in merito alla corretta procedura da adottare, anche alla luce della normativa vigente in materia di società partecipate e di accantonamenti a carico degli Enti Locali.

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Utilizzo risorse contributo asili nido

Finanza

Domenica, 30 Agosto 2026

In merito al contributo per incremento posti negli asili nido, si chiede se le risorse avanzate degli anni precedenti debbano rimanere vincolate all'utilizzo per gli asili nido anche se l'obiettivo di servizio (e quindi il numero di utenti) è stato raggiunto.

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Prolungamento contratto di servizi internet e telefono

Amministrazione » Codice degli appalti

Venerdì, 28 Agosto 2026

La Stazione Appaltante ha affidato direttamente, per 50 mesi, il servizio di rete di accesso dati internet e telefonia.
Nel corso dell'esecuzione è emersa la necessità di un'implementazione del servizio con prestazioni aggiuntive, che l'attuale operatore economico si è dichiarato disponibile a realizzare senza ulteriori costi per la Stazione Appaltante, a condizione che venga prolungata la durata del contratto.
Si chiede se, ai sensi dell'art. 120 del Codice dei contratti pubblici, sia possibile procedere alla modifica del contratto senza una nuova procedura di affidamento, considerato che il ricorso a un diverso operatore comporterebbe un aggravio in termini di tempi, anche in ragione dell'urgenza di procedere con le prestazioni aggiuntive, e probabilmente anche in termini economici, posto che l'attuale aggiudicatario realizzerebbe le prestazioni a canone invariato.
Il prolungamento della durata sarebbe determinato in modo tale da non superare né il 50% del valore del contratto iniziale né la soglia di 140.000 euro prevista per gli affidamenti diretti.

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Accorpamento Area Vigilanza

Polizia Locale

Venerdì, 28 Agosto 2026

Con la rideterminazione della pianta organica e riorganizzazione delle aree effettuata nel 2026 (da n. 4 aree si è passati a n. 3 aree) il servizio di Polizia Locale (costituito da unico soggetto che non ha mai avuto la P.O. nella sua carriera ultratrentennale) è stato incardinato come servizio nell'area "Affari Generali e Demografico" il cui Responsabile del Settore è il Sindaco.
L´Area "Affari Generali e Demografico" è composta dai seguenti servizi: 1. Segreteria, Affari Generali, Archivio, Contratti e Polizia Locale; 2. Attività Culturali, Turismo, Pubblica Istruzione e Sport; 3. Affari Legali e Servizi Sociali; 4. Ufficio Relazione con il Pubblico; 5. Anagrafe, Stato Civile, Elettorale, Leva, Caccia e Statistica; 6. Provveditorato.
Inoltre, si precisa che all´unico vigile sono stati assegnati con determina dirigenziale esclusivamente funzioni e compiti previsti dalla legge in capo alla Polizia Locale, precisando alle sole dipendenze del Sindaco.
In un Comune di 948 abitanti e di 20 dipendenti (qual è il caso di specie) è legittimo l'accorpamento dell'Area Vigilanza nel settore suddetto?

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Estumulazione. Individuazione dei soggetti titolati all'autorizzazione

Servizi demografici » Polizia mortuaria » Tumulazioni, inumazioni, esumazioni ed estumulazioni - (ordinarie e straordinarie)

Venerdì, 28 Agosto 2026

I discendenti del Concessionario di una tomba di famiglia, che rientra nella tipologia delle tombe cd. "a pozzo", hanno espresso la volontà di estumulare tre salme con conseguente riduzioni a resti, al fine di creare nuovi posti salma all´interno della stessa.
A parte la problematica relativa all´ordine di estumulazione delle salme, vista la tipologia della tomba, che Noi abbiamo cmq. ben disciplinato a livello di Regolamento Comunale di Polizia Mortuaria e che, quindi, non crea problemi in merito, è sorta un´ulteriore problematica costituita dal fatto che gli attuali concessionari non riescono a risalire agli aventi diritto-viventi di grado più prossimo dei defunti da estumulare, che sono, pertanto, legittimati a sottoscrivere la richiesta di estumulazione per riduzione a resti delle salme.
Penso di aver agito correttamente, affermando che, nel caso in cui le persone interessate non riescano a rintracciare gli aventi diritto, le salme non possono essere estumulate, in considerazione del fatto che, Loro, in qualità di discendenti del Concessionario, ma non di consanguinei dei defunti ivi tumulati, non hanno la titolarità per poter agire, in virtù del fatto che, ex lege, sussistono due titolarità ben distinte, una rivolta all´apertura del Deposito Funebre, l´altra riguardante gli atti di disposizione di ogni singola salma.
In secondo luogo, chiedo se sia corretto (ma penso proprio di no) pubblicare un avviso di ricerca all´albo pretorio on line del Comune, finalizzato a rintracciare eventuali parenti in vita dei defunti in questione; anche perché, poi, predisporre, successivamente, un´Ordinanza Sindacale per autorizzare l´estumulazione di salme all´interno di una tomba in relazione alla quale sussistono i discendenti in vita del concessionario e, quindi, stiamo parlando di una tomba che non versa in stato di abbandono, non mi sembra né legittimo, né corretto.
In conclusione, Vi chiedo se l´unico modo legittimo per intervenire sulle salme, sussistendo in vita i discendenti del concessionario, è quello che ho sopra indicato.

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Relazione tecnica per eventi e spettacoli

Attività economiche

Martedì, 25 Agosto 2026

In occasione di eventi, anche con pubblico spettacolo, organizzati dal Comune, la relazione tecnica può essere firmata dal geometra Responsabile dell´area tecnica?

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